Chi è la donna segreta che si cela dietro il nome di Metilde Viscontini Dembowski?

Scopriamolo con l'appassionate competenza della storica dell’arte Alessandra Filippi

Durante la conversazione che si terrà

venerdì 20 maggio, alle ore 18,30

in Fondazione Federica Galli | Viale Bianca Maria 26 | Milano

su prenotazione al 347 3661174

SEGUE APERITIVO

Manuela Alessandra Filippi, storica e critica dell’arte, v’introdurrà l’affascinante figura di Metilde Viscontini Dembowski, protagonista riservata e caparbia del primo Risorgimento milanese.

Amata furiosamente da Stendhal, amica fraterna di Silvio Pellico e Foscolo, con il quale ha condiviso tormenti e ideali.

Impegnata personalmente nella lotta per l’indipendenza dall’Austria, coinvolta nella cospirazione del marzo 1821, è stata soprattutto una pioniera della dignità e dell’indipendenza femminile.

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A seguire Lorenza Salamon vi introdurrà nei meandri delle origini dell’arte che ha saputo cogliere e dare voce alla borghesia, ai suoi valori alla sua potenza culturale: l’arte della stampa.

In questo primo incontro scopriremo perché è nata e come si è sviluppata fino al ‘600, all’arrivo della prima donna che ha significativamente lasciato il segno: Teresa dal Po. Donna che si è distinta in un mondo prettamente maschile.

FFG | Viale Bianca Maria 26

Milano

Modalità di partecipazione e costi

al numero 347 3661174

Solo su prenotazione

 


 

dal 16 aprile al 31 maggio 2011

le Cascine di FEDERICA GALLI
incisioni 

Galleria Bellinzona, Lecco

 




brochure della mostra in formato pdf


 

visita la mostra sul sito


Lecco, Via Bezzecca 19 - Tel. + 39 0341365488 - Cell. + 39 336341038 - 
Fax. + 39 026598928 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.galleriabellinzona.com


Orario di galleria:

sabato e domenica: 10.00 - 12.30 
altri orari su appuntamento

 



 

2011 ANNO DEDICATO ALLA PROTEZIONE DELLE FORESTE

UNA INIZIATIVA PROCLAMATA DALL'ONU CUI LA GALLERIA FORNI DI BOLOGNA RENDE OMAGGIO CON L'ALLESTIMENTO DI UNA MOSTRA CHE VEDE, FRA GLI ALTRI, ALCUNE OPERE DI FEDERICA GALLI -IN TEMA-

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Titolo Les arbres

durata dal 16 aprle al 24 maggio 2011

Luogo   BOLOGNA GALLERIA FORNI

Via Farini 26 - Bolohna

Rif. per info e immagini:

Galleria Forni, Silvia Mainardi, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   T. 051 268090 dallle 9:30 alle 13

Orari di apertura 9,30-13 e 16-19,30 - chiuso lunedì e festivi

ingresso libero

 

Les arbres, un’ampia rassegna di pittura, scultura e fotografia che vuole rendere omaggio ai nostri amici alberi, indispensabili alla sopravvivenza non solo nostra ma dell’intero pianeta. Non a caso sono i protagonisti del 2011, proclamato dall’ONU Anno Internazionale delle Foreste.

Oltre all’aspetto ecologico, non certo di secondaria importanza, la rassegna fornisce uno spunto “letterario”: il titolo in francese LES ARBRES nasce infatti dal desiderio di rendere omaggio a tanti scrittori d’oltralpe che si sono occupati di alberi e foreste, primo fra tutti Jacques Prévert con la sua raccolta di poesie “Alberi” le cui “tracce” si potranno ritrovare lungo il percorso della mostra. Significative sono le parole di Edoardo Albinati, nell’introduzione a questa stessa raccolta “... l’albero è la ritrosa ed enigmatica proiezione del silenzio della natura che il poeta deve far parlare…”

Da qui nasce un percorso di immagini e di parole per prestare voce al silenzio degli alberi. L’animo sensibile e creativo dell’artista percepisce, immagina, interpreta, plasma e raffigura ogni sorta di albero, ogni sorta di emozione che esso può evocare. L’albero è fonte di inesauribili interpretazioni e rappresentazioni, la scena artistica contemporanea ne è pervasa ed innumerevoli sono le tecniche utilizzate per rappresentarlo, dalle più tradizionali alle più avanguardiste.

L'intento della mostra non è quello di favorire l'una o l'altra tendenza o di privilegiare una particolare forma espressiva, ma quanto piuttosto quello di rendere l'effettiva varietà di tecniche e di idee che gravitano oggi intorno alla rappresentazione dell’albero e di offrirne quindi uno spaccato senza altro elemento aggregante se non il soggetto.

In esposizione una cinquantina di opere di autori italiani e stranieri tra fotografi, pittori e scultori per un percorso vario e interessante nel panorama artistico contemporaneo e non solo. Spiccano infatti alcuni nomi di artisti storicizzati come Ottone RosaiPiero Marussig, Mario Schifano, Carlo Mattioli, Ivan RabuzinRomano Parmeggiani sino ad autori contemporanei giovani e meno giovani, noti e meno noti.

Paesaggi idilliaci e boschi incantati affiorano dai dipinti di Arcangelo Ciaurro e dal grande dipinto dai richiami mitologici di Igor Bitman. I paesaggi fantastici e gli alberi surreali di Fulvio Di Piazza ci conducono in una dimensione fiabesca in netta antitesi con il realismo di Graziella Marchi e l’iperrealismo quasi maniacale con cui Gianluca Corona rappresenta una singola foglia. Avvolti dalle nebbie della pianura sono invece gli alberi di Andrea Giovannini, anime sole lungo il ciglio dell’A1.

La solarità invece emerge prorompente nei paesaggi siciliani di Giovanni La CognataVincenzo Nucci ma non è altrettanto evidente nel loro giovane conterraneo Giuseppe Colombo che per la mostra ha realizzato un tronco solitario che si staglia sul fondo blu intenso di un notturno. Anche le tele monocrome di Alberto Zamboni ci conducono nel buio attraverso una fioca luce che si fa largo tra la foschia e suggerisce con pochi cenni di bianco la sagoma di esili tronchi e sparute chiome.

 

Quando sono tra voi, alberi dei grandi boschi,
che mi cingete e mi nascondete nel contempo
entro nella vostra solitudine e rientro in me stesso
sento qualcuno di grande che mi ascolta e mi ama

 

Quand je suis parmi vous, arbres de ces grands bois, 
Dans tout ce qui m'entoure et me cache à la fois,
Dans votre solitude où je rentre en moi-même,

Je sens quelqu'un de grand qui m'écoute et qui m'aime!

 

versi tratti dalla poesia “Aux arbres”, liberamente tradotto da noi
 

Così come per Victor Hugo anche per Vladimir PajevicIsabella Molard albero significa protezione, rifugio. Questi autori hanno raffigurato una singola pianta, enorme, secolare, dall’ampia chioma e il possente tronco che con le sue fronde avvolgenti e la sua densa ombra, rassicura, protegge, nasconde.

 

Il realismo di Giorgio Tonelli ci conduce in spazi metafisici ove un grande pino marittimo si staglia su un orizzonte immobile, in netto contrasto con la pittura gestuale di Alessandro Papetti che emerge evidente nella grande tela dedicata alla visione dall’alto di un lungo viale alberato milanese. Antiche rovine e alberi secolari compaiono nei paesaggi vagamente surreali di Nicola Nannini.  Il rigore cromatico e formale diMassimiliano Zaffino inquadra due bambini incantati da un bosco dorato.

 

Tronchi contorti, rami spogli e nodosi ci catapultano invece istantaneamente in situazioni angoscianti, atmosfere noir, stati d’animo allarmanti come le sagome scure di palme in controluce frustate dal vento di Ubay Murillo, oppure i grovigli di arbusti, rami e cespugli dalla pittura vagamente informale di Loris Liberatori, ombre lunghe proiettate su caseggiati avvolti dal mistero di Enrico Lombardi, o l’angosciante albero genealogico di Giovanni Sesia che sembra riemergere minaccioso dal passato “tutti noi siamo all’oscuro di qualcosa che ci riguarda”.

 

Le fronde cariche di fiori e frutti come l’albero di limoni di Mario Madiai sembra vogliano suggerirci di gioire della vita, così come la poesia che pervade ogni lavoro di Claudio Cargiolli vuole ricordarci di godere delle piccole cose, di permettere alla natura di stupirci ancora.

 

Molti sono gli artisti che sfidano il modo convenzionale di rappresentare la natura come massima espressione di colore utilizzando il non-colore, ottenendo risultati di sorprendente raffinatezza. Significativo a questo proposito è il lavoro di Pier Paola Cané e di Andrea Barin, disegnatori di grande talento, nonché di Federica Galli nota per le raffinate incisioni ad acquaforte.

 

Il fotografo Nicola Cicognani parte da un fondo cupo, lasciando affiorare attraverso il vetro sporco di una vecchia finestra semiaperta, un esile albero di cachi completamente spoglio se non dei suoi frutti e sembra esibirne con orgoglio l’intenso colore arancione che si impone sulla desolazione del grigio circostante.

Il tema ecologico affiora quindi inesorabile ed è ulteriormente indagato da un altro fotografo, Roberto Rossi con un ciclo di scatti dedicato agli “alberi urbani”, esseri viventi braccati tra le mura di un cortile, nati tra il cemento, eppure si ergono fieri, nonostante le brutali barriere imposte dall’uomo. innanzi a muri graffittati, a recinzioni e cantieri, Alberi urbani, anche se di matrice “meccanica”, potrebbero definirsi pure quelli diGiacomo Costa, il cui lavoro si contraddistingue per la creazione di paesaggi surreali, inesistenti ma probabili, privi di colore ed intrisi di un’atmosfera alla Blade Runner.

La sezione di fotografia continua con i suggestivi scatti di Luigi Tazzari il quale ha aggiunto un tocco di evanescenza a quest’ultimo ciclo di lavori dato dal sapiente uso del fuori fuoco. Il fotografo Vanni Calanca sembra sottolineare l’inesorabile tendenza delle piante a svilupparsi in altezza, ordinati filari di tronchi sottili che si susseguono in una labirintica ed ordinata distesa di ombre e di luci, “l’albero è una potenza verticale che punta l’alto e l’eterno” per usare le parole di Albinati. Non potranno certo mancare alcuni lirici scatti di Marco Alemanno e gli straordinari alberi cambogiani di Fabio Rangoni.

 

Non potrà certo mancare un “Sogno nel cassetto” di Angelo Piersimoni che aprendolo svelerà chissà quale forma di pianta nella sua vincente combinazione di ironia e profonda poesia.

Tra gli scultori Giuseppe Tirelli con una terracotta realizzata per l’occasione e Mario Branca con una scultura/installazione che vuole evocare il silenzio delle foreste, ed un “bronzo bonsai” di Claudio Parmiggiani. Marcello Jori presenterà un insolito e raffinatissimo lavoro in bassorilievo su foglia d’oro ed Annalù presenterà invece una scultura in vetroresina dalla recente serie “aqua”, una corteccia dalla quale fuoriesce linfa che dà origine a nuove forme di vita.

 

Gli alberi sono il nostro respiro.  Valgono una riflessione.

 



La Fondazione Federica Galli presta uno dei suoi gioielli alla mostra

ALBERTO GIACOMETTI E L'OMBRA DELLA SERA

che ambiziosamente mette a confronto una scultura dell'artista svizzero con il capolavoro etrusco (III° secolo) conosciuto come "l'ombra della sera"

A corollario dell'esposizione, tanto essenziale quanto raffinata, i curatori dell'iniziativa hanno inserito una raccolta di opere su carta di Giacometti, fra cui l'opera appartenuta a Federica Galli

LECCO - Villa Manzoni (scuderie)

fino al 15 maggio 2011

ingresso libero

per informazioni tel. 0341 481 247 oppure 249

Il catalogo, Electa, è  curato da Chiara GattiMichele TavolaAlessandro Furiese: La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondation Alberto et Annette Giacometti, il Museo Etrusco di Volterra e l'associazione AMICI per la parte organizzativa.

comunicato stampa in pdf

 

 

 



 

Federica Galli esporta la sua opera in Finlandia
si è appena conclusa la mostra al museo d'arte di Helsinky che ha visto una selezione delle acqueforti dell'artista lombarda rappresentare, con altri artisti,  l'arte grafica italiana del XX secolo conservati nella collezione di Rolando Pieraccini
a breve potremo pubblicare la traduzione italiana dell'importante catalogo, ora disponibile sono in finlandese.
Per qualsiasi inromazione si può contattare l'ufficio delle pubbliche relazioni del museo  oppure la nostra fondazione.
COPERTINA DEL CATALOGOXXXX

 

 


IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI PER L'UNITA' D'ITALIA

 

LA GALLERIA GHIGGINI DI VARESE

RENDE OMAGGIO AL CICLO CHE FEDERICA GALLI HA INTRAPRESO FRA GLI ANNI 1994 FINO AL 2009 DEDICATO AGLI ALBERI MONUMENTALI ITALIANI

COMUNICATO STAMPA DELLA MOSTRA

 

IL Luogo: Ghiggini 1822, galleria d'arte, Via Albuzzi, 17 Varese

Mostra: Federica Galli. Gli alberi monumentali a cura di Eileen Ghiggini e Chiara Palumbo

Inaugurazione: venerdì 11 marzo, ore 18

Giornale: GhigginiArte n°13

Periodo: 11 marzo - 10 aprile 2011

Orario: da martedì a sabato 10-12.30; 16-19

INGRESSO LIBERO

 

COMUNICATO STAMPA

 

Venerdì 11 marzo alle ore 18 presso la Ghiggini 1822 di Varese verrà inaugurata la personale dal titolo Federica Galli. Gli alberi monumentali. La tematica prescelta si pone quale omaggio all'Italia, in occasione dei suoi 150 anni dalla data di unificazione territoriale, nonché di creazione di un'unica cultura e di patrimonio storico-artistico e paesaggistico, del quale appartiene anche l'elemento arboreo nella sua accezione di “colosso centenario”. Federica Galli ha sempre privilegiato un lavoro e una presa visione “dal vivo” e ha quindi intrapreso numerosi viaggi lungo la penisola italiana, alla ricerca degli esemplari maggiormente rappresentativi e carichi di storia. L'esposizione conta una ventina di incisioni originali che geograficamente abbracciano l'intera nazione, da nord a sud: dal pioppo di Pavia al platano dei cento Bersaglieri, dall'olma di Campagnola al mastodontico ficus di Palermo. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Federica Galli di Milano, realtà alla quale l'artista ha voluto affidare la propria eredità e che ha lo scopo di divulgare e mantenere viva la sua attività attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali. E' presieduta da Lorenza Salamon, affiancata da Flavio ArensiAlberto GalliFranco Grechi Ivana Iotta.

Federica Galli, (1932-2009) esponente di spicco dell’arte incisoria italiana, nasce a Soresina (Cr). Nell’immediato dopoguerra si iscrive al liceo artistico e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano diplomandosi in Pittura. Dal 1954 si cimenta con l'acquaforte dedicandosi esclusivamente ai paesaggi, alle città d'Italia e alla natura.

 

A corollario della mostra sono stati previsti i seguenti incontri e visite a ingresso libero


Giovedì 17 marzo, ore 21
I patriarchi verdi di Varese: fonte d'ispirazione non solo per gli artisti” | Conferenza a cura di Daniele Zanzi, varesino da generazioni, amante, cultore e difensore degli alberi di Varese, fondatore e direttore della Fito-Consult di Varese.

Giovedì 7 aprile, ore 21 “Passeggiando tra il verde varesino: storia dell'evoluzione del giardino nella nostra provincia” | Conversazione d'arte a cura di Chiara Palumbo, storico dell'arte e guida turistica della provincia di Varese.

Sabato 2 aprile, ore 10 “A zonzo per la Città Giardino col naso all'insù: un' insolita passeggiata tra gli alberi di Varese a scoprire quello che c'è, ma non si ha tempo di vedere” | A cura di Daniele Zanzi. Ritrovo a Palazzo Estense. Durata della visita due ore e mezzo. (Prenotazione obbligatoria: Galleria Ghiggini 0332-284025).

 

per ulteriori informazioni si prega telefonare al 0332284025

 


Segnaliamo che l'incontro previsto per l'8 marzo è stato rimandato a martedì 15 marzo, con un nuovo orario: ore 19,00

 

Sono disponibili ancora dei posti, chi desidera essere presente è pregato di segnalarlo direttamente all'associazione Milano Città Nascosta

tel 347 366 11 74

oppure  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Città Nascosta in collaborazione con la Fondazione Federica Galli

Vi invitano a partecipare all’evento

ARTE E STORIA ALLA FONDAZIONE FEDERICA GALLI

In occasione della festa della donna, L’Associazione culturale Città Nascosta, in collaborazione con la Fondazione Federica Galli, organizza un pomeriggio tra arte e storia, “a casa” di Federica Galli, raffinata inciditrice, protagonista della vita artistica milanese, tra gli anni ’50 e il 2009, anno della sua scomparsa.

Nella cornice di un elegante palazzo anni ’30, Alessandra Filippi e Lorenza Salamon vi introdurranno in storie di donne che hanno lasciato il segno.

Da un lato le vicende di Federica Galli, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana che ha affrontato con la sola forza della sua passione e del suo talento mille vicissitudini professionali.

Dall’altro sarà un’occasione per parlare non solo di arte ma anche della storia, troppo spesso dimenticata, della festa della donna. In compagnia di Manuela Alessandra Filippi, storica e critica d’arte, ritorneremo a quel lontano 8 marzo 1908, quando a New York 129 operaie morirono carbonizzate, prigioniere nella fabbrica dove stavano scioperando per difendere i loro diritti.  Passando per i misteri che ancora avvolgono la morte di Rosa Luxemburg, facendo tappa nel 1921, anno in cui venne proclamata ufficialmente la “Festa internazionale delle operaie”,  giungeremo fino alle soglie del nuovo millennio.

La serata sarà accompagnata da un aperitivo, con una degustazione di vini dell’azienda vinicola Marchesi Patrizi Montoro.

Appuntamento ore 18.00 in Viale Bianca Maria 26, presso la Fondazione Federica Galli

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - POSTI LIMITATI

La partecipazione ha un costo di 20 euro (inclusa consumazione).

Per aderire è necessario iscriversi a Città Nascosta.

Informazioni e prenotazioni al 347-3661174

Città nascosta Milano

Via valpetrosa 1

20123 – Milano

Tel./Fax: 02-89456196

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.cittanascostamilano.it

 

 


 

MARTEDI 8 MARZO

ORE 18:00

Festa della donna tra cronaca, arte e storia.

Alla Fondazione Federica Galli

a cura di Manuela Alessandra Filippi, storica e critica d’arte


New York, primi di marzo 1908. Le operaie di un’industria tessile scioperano

per protestare contro le loro terribili condizioni di lavoro.

Lo sciopero si protrae e l'8 marzo il proprietario blocca tutte le porte della fabbrica per

impedirgli di uscire. Subito dopo divampa un incendio e le 129 operaie,

prigioniere all'interno, muoiono carbonizzate.

Nel 1921 Rosa Luxenburg proclama l’8 marzo

giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.

 

Festeggiamola insieme “a casa” di Federica Galli, raffinata inciditrice, 
protagonista della vita artistica e culturale milanese

tra gli anni ‘50 e il 2009, anno della sua scomparsa.

Tra una degustazione di vini e mille curiosità storiche e artistiche.

 

Appuntamento ore 18.00 in Viale Bianca Maria 26, alla Fondazione Federica Galli

 

 

POSTI LIMITATI- PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 


Per maggiori informazioni e prenotazioni chiamare il numero 347-3661174.

 

SCARICA IL PROGRAMMA

 

SCARICA IL MODULO DI ADESIONE

 

 

 





Venerdì 10 dicembre siete invitati a partecipare 
all'inaugurazione della mostra intitolata

Venezia
Vista da Federica Galli

in cui sarà esposta gran parte della raccolta che Federica Galli ha dedicato a Venezia.

La mostra, allestita nella prestigiosa sala Pietro da Cemmo
nel Museo Civico di Crema e del Cremasco
sarà aperta fino al 9 gennaio con i seguenti orari

da martedì a domenica dalle 15,30 alle 18,30
al mattino è possibile prenotare per le scuole (tel 0373 893 340)

chiuso 25 dicembre e 1 gennaio

 

 

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SEGNALIAMO CHE ALCUNI DEGLI OGGETTI PIU' CARI APPARTENUTI 
ALLA COMUNE AMICA FEDERICA GALLI
SARANNO MESSI ALL'ASTA FRA I GIORNI 14 E 17 DICEMBRE 2010
PRESSO IL PONTE PITTERI (IN VIA PITTERI).

IL RICAVATO DELL'ASTA FINANZIERA' PER INTERO IL PROGETTO SCUOLA 
DELLA FONDAZIONE FEDERICA GALLI

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

FFG

 

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23 Novembre 2010

Da oggi è disponibile in tutte le librerie il volume "La stampa d'arte" di Lorenza Salamon
All'interno è presente tra i grandi maestri che si dedicarono al paesaggio, un'acquaforte di Federica Galli.

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GALLERIA SALAMON&C
Via San Damiano 2, 20121 Milano
Cascine (Prima parte)

Espone 43 acqueforti dell'artista Federica Galli, eseguite tra il 1966 e 1986.

 

http://www.salamongallery.com/mostre.htm#galli

 

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FONDAZIONE FEDERICA GALLI
Viale Bianca Maria 26, 20129 Milano
Lezioni di tecnica dell'incisione

 

La fondazione Federica Galli si apre al mondo dei giovani.
Proposta educativa rivolta alle scuole primarie e secondarie per stimolare la curiosità nei confronti dell'opera incisoria attraverso un approccio ludico ed empirico.
per maggior informazioni rivolgersi ad OPERA d'ARTE, 02.45487400

 

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FONDAZIONE FEDERICA GALLI
Viale Bianca Maria 26, 20129 Milano
Giovedi 21 ottobre 2010 ore 20.30
Presentazione del libro:
"GIACINTI SELVAGGI, sogni, amori, spregudicatezze, intrighi, storie di donne oltre la storia"
di Maria Grazia Mezzadri Cofano
Presenta Valeria Palumbo, scrittrice giornalista e Gino Vizzini Presidente dell'Associazione "Amici del Loggione".

FONDAZIONE FEDERICA GALLI
PRESENTAZIONE DELLO STUDIO E DELL’ARCHIVIO
VIALE BIANCA MARIA, 26 - MILANO
27 MAGGIO 2010
ALLE ORE 18 DIMOSTRAZIONE DELL’ARTE DELLA STAMPA
IN OMAGGIO LE STAMPE CREATE DA ARTISTI CONTEMPORANEI DEDICATE A FEDERICA GALLI (LA SIGNORA
DEGLI ALBERI), STAMPATE E FIRMATE AL MOMENTO DAGLI ARTISTI ADERENTI ALL’INIZITIVA
ALLE ORE 19 DIALOGO FRA SCRITTURA E INCISIONE, VOCE NARRANTE VALERIA PALUMBO


Dopo un anno di meticolosi preparativi si presenta alla città di Milano e agli appassionati cultori dell'incisione la Fondazione Federica Galli, nata per volere testamentario dell’artista che ha segnato la storia dell’incisione italiana negli ultimi cinquant’anni. L'occasione dell'inaugurazione è festeggiata con l’esposizione di una selezione di opere incise della Galli incentrate sul tema della Primavera esposte nei nuovi locali della sede.
La Presidente della Fondazione, Lorenza Salamon, afferma che: “l'ente -che si è costituito per merito dell'eredità culturale, artistica e finanziaria di Federica Galli-, non soltanto si attiverà per tenere viva l’attenzione su una delle artiste più significative della storia recente ma anche per dare vita al
primo studio-museo iatliano interamente dedicato all’arte della stampa in tutte le sue sfaccettature”.
Si tratta di un’occasione unica per poter comprendere una delle forme d’arte più colte eppure accessibili - per i costi relativamente contenuti delle opere – del vasto panorama artistico. Una tecnica a cui Federica Galli ha dedicato l’intera attività professionale, caso unico nel nostro paese. La stampa d’arte è forse l’unica espressione artistica che consente l’accesso dei giovani al collezionismo d’arte; il primo passo per conoscere, apprezzare e conservare il nostro patrimonio.
Nella sede allestita in viale Bianca Maria 26 a Milano è stato ricostruito l’ambiente dell’artista nei minimi dettagli: la ricca ed esaustiva biblioteca d’arte e di letteratura, l’importante collezione di stampe d’arte, gli oggetti, i mobili. Tutto ciò che, con il marito Giovanni Raimondi, l’artista milanese ha radunato in cinquant’anni di attività e che ha reso il loro salotto uno dei più vivaci e frequentati dai personaggi che hanno animato la cultura milanese a partire dagli anni ’70. Sempre Lorenza Salamon spiega: “abbiamo ordinato ogni oggetto di studio, che si tratti delle riviste o dei cataloghi d’arte, dei volumi specializzati sugli incisori (oltre 1500), della collezione di stampe d’arte - che conta artisti quali Durer, Rembrandt, Canaletto, Morandi, Giacometti - rendendolo disponibile allo studio e alla consultazione. In egual modo abbiamo ripristinato il torchio calcografico, strumento indispensabile all’incisore, e che verrà azionato da un professionista per dar corso a dimostrazioni pratiche di stampa, affiancati da
dibattiti, convegni, corsi per adulti e ragazzi”.

La Fondazione Federica Galli, con le attività in programma, vuol diventare il punto di riferimento del mondo della stampa d’arte: il mercato che lo muove, la critica che lo valuta, il pubblico che lo ama. Un mondo che conta un seguito enorme e che ha poca visibilità istituzionale perché gran parte del patrimonio italiano è inaccessibile al pubblico. In occasione dell’inaugurazione la fondazione ha ultimato il catalogo generale sull’attività dell’artista lombarda, che completa la pubblicazione della galleria Bellinzona, del 2000, con l’aggiunta delle ultime ed inedite opere.

FEDERICA GALLI (1932-2009)
CENNI DEL PERCORSO ARTISTICO

La Fondazione, con i consiglieri che Federica Galli ha designato nel suo testamento, si prefigge di mantenere vivo il nome e l’attività dell’artista che ha segnato la storia dell’arte italiana negli ultimi cinquant’anni. L’artista, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana, vanta una carriera ineguagliabile sia per importanza sia per numero di mostre personali. E’, ancora oggi, l’unica artista contemporanea invitata ad esporre nella prestigiosa sede della Fondazione Cini di Venezia (1987), è stata la prima artista occidentale che abbia esposto all’interno della Città Proibita di Pechino, negli Archivi Imperiali (1995), conta innumerevoli mostre istituzionali, fra cui le retrospettive dedicatale a Milano (1988) nelle sale del Castello Sforzesco e, l’ultima, a Villa Reale a Monza (2008).
Il corpus della sua opera conta oltre ottocento soggetti diversi, di genere figurativo, che illustrano dalla Pianura Lombarda agli Alberi Monumentali (ritratti di piante, spesso secolari, che, per motivi naturalistici, storici, estetici, scientifici o altro, siano stati significativi nella nostra storia). Ha documentato con l’incanto del suo sguardo le Vedute, mai scontate, delle città di Milano e Venezia, di quest’ultima raccolta due opere sono appena state scelte dal critico Giorgio Verzotti per una esposizione temporanea alla Triennale di Milano (2009). Le mostre dedicate all’opera di Federica Galli, dal 1956 a oggi, sono 354. Federica Galli incideva sulle matrici direttamente en plein air, come si favoleggia fosse capace solo Giambattista Piranesi, di cui l’artista lombarda può essere considerata a tutti gli effetti l’epigono.


ORGANIGRAMMA DELLA FONDAZIONE

La Fondazione Galli è costituita da un Consiglio d'Amministrazione presieduto da Lorenza Salamon e da quattro consiglieri: Flavio Arensi (critico d’arte e Direttore di SALe, Spazi Artistici Legnano) - Alberto Galli - Franco Grechi - Ivana Iotta (Direttore del Museo Ala Ponzone di Cremona). Revisore dei conti è Sergio Vaglieri Per informazioni sulla presentazione o la fondazione si prega contattare:
Lorenza Salamon ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 335 58 94 218)


PROGRAMMA DELLA FONDAZIONE FEDERICA GALLI
La Fondazione Federica Galli, ai fini di promuovere, tutelare, conservare, studiare e diffondere l’opera di Federica Galli e della grafica italiana in generale si prefigge tre obiettivi:


PROMOZIONE CULTURALE

Promozione e divulgazione dell’opera di Federica Galli, attraverso mostre, premi, dibattiti ed iniziative culturali presso enti istituzionali o gallerie private.


ATTIVITÀ DIDATTICHE
Attraverso la ricostruzione dello suo studio la Fondazione intende promuovere attività didattiche e culturali prevalentemente rivolte al mondo e alla tecnica della grafica d’arte.

• Nella sede di Viale Bianca Maria 26, a Milano, è operativo un laboratorio dove è possibile vedere l’attività di uno stampatore. Le dimostrazioni permetteranno, sia a un pubblico adulto che scolare, di capire, conoscere e quindi amare e diffondere i processi relativi al campo dell’arte grafica.
• S’intende far divenire la sede della Fondazione il punto di riferimento per gli appassionati di grafica d’arte fornendo una continuativa attività didattica anche con le scuole nonché luogo di dibattiti e convegni.


ATTIVITÀ DI MERCATO
La storia dell’arte ha mostrato come la fortuna di un’artista è strettamente legata al radicamento della sua opera nel mercato.

• La Fondazione non svolgerà alcuna attività commerciale, ma si attiverà affinché la rete di gallerie d’arte (oltre duecento) che in tutta Italia, sin dal 1958, hanno promosso e sostenuto l’opera di Federica Galli prosegua e ampli il percorso avviato dall’artista.
• Consapevoli del valore inestimabile derivante dal veicolare la cultura attraverso una divulgazione capillare del patrimonio intellettuale e artistico di un paese, la Fondazione si prenderà carico di supportare l’attività di promozione delle gallerie ad essa convenzionate in ogni aspetto possibile, sostegno finalizzato anche a garantire quel rigore che da sempre ha contraddistinto l’attività professionale e creativa di Federica Galli.
• La stampa delle matrici avverrà attenendosi alle consuete e approvate modalità internazionali.