FEDERICA GALLI - Biografia breve

Federica Galli, esponente di spicco dell’arte incisoria italiana, nasce a Soresina – un paese alle porte di Cremona - nel 1932. Nell’immediato dopoguerra, 1946, convince i genitori a iscriversi al liceo artistico a Milano e nel 1950 all’Accademia delle belle Arti di Brera dove si diploma in pittura quattro anni dopo. Inizia a incidere nel 1954 – “Il paese dell’Alberta” - cimentandosi nell’acquaforte che non abbandonerà più.
Sposatasi nel 1966 con il giornalista Giovanni Raimondi del «Corriere della Sera», inizia una fitta serie di viaggi culturali che la portano nelle maggiori capitali europee e in paesi dalla tradizione incisoria meno radicata. Questo è anche l’anno in cui si convince che il mezzo tecnico con cui si esprime meglio è l’incisione, a cui si dedicherà in maniera assoluta.

Federica Galli si è spenta il 6 febbraio del 2009 affidando la sua eredità artistica a una Fondazione - che porta il suo nome - che si prefigge di mantenere viva la sua attività artistica attraverso iniziative didattiche, culturali e commerciali. La Fondazione Federica Galli, con presidente e consiglieri designati dall’artista nel suo testamento, è presieduta da Lorenza Salamon affiancata da Flavio Arensi (critico d’arte), Ivana Iotta (direttore Museo Civico Cremona), Franco Grechi e Alberto Galli.

Sin dalle prime mostre personali (la prima a Milano nel 1960), attira il consenso sia del pubblico sia della critica. Nell’arco di pochi anni annovera fra i suoi sostenitori i più autorevoli critici del tempo: Franco Russoli, Mario de Micheli, Giovanni Testori, che la seguirà fino alla propria morte, Mina Gregori, Gian Alberto dell’Acqua, Roberto Tassi, Renzo Zorzi, Carlo Bo, Daniel Berger (Metropolitan Museum of New York), Gina Lagorio, Giuseppe e Francesco Frangi, Marco Fragonara, Giorgio Soavi, David Landau (Oxford University).
Ottiene i maggiori riconoscimenti istituzionali mai avuti da un artista contemporaneo: è il primo artista vivente invitato a esporre alla Fondazione Cini di Venezia (1987) con la raccolta dedicata alla città lagunare; al Museo Civico di Palazzo Te a Mantova (1987); al Castello Sforzesco di Milano (1988); negli Archivi Imperiali della Città Proibita, galleria Wang Fung, (1995).

Annovera fra i suoi collezionisti uomini di cultura, italiana e straniera, noti anche per la loro colta passione verso la grafica; fra questi, i più conosciuti: Dino Buzzati, Leonardo Sciascia, François Mitterrand.

Ampia ed esauriente testimonianza della sua opera, consultabile, è presente al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, nella collezione Bertarelli al Castello Sforzesco di Milano, Federica Galli.
Compie gli studi al Liceo artistico e all'Accademia di Brera, Milano. Si dedica esclusivamente all'acquaforte.
Oltre 210 le mostre personali in Italia e all'estero. Fra le più significative:

* Galerie Loeb, Parigi, 1982;
* Palazzo dei Diamanti (antologica), Ferrara, 1983;
* Fondazione Cini, Venezia, ciclo "Trentanove vedute di Venezia", 1987;
* Palazzo Te, Mantova, 1988;
* Accademia diFirenze, 1988;
* Centro S.Maria della Pietà, Cremona, 1989;
* Castello Sforzesco di Milano (antologica organizzata dal Comune, comprendente 182 acqueforti), 1990;
* Istituto Italiano di Cultura, Londra, 1990;
* Archivi imperiali della Citta' Proibita, Pechino, 1995;
* Fondazione culturale del Municipio di Atene 1996;
* Fortezza Vecchia, Corfù, I996;
* Palazzo dei Pio – Carpi, Modena, 2000.

Innumerevoli le mostre collettive. Sul suo lavoro sono stati pubblicati i seguenti libri:

* tre cataloghi generali, con saggi di Mario De Micheli, Alberico Sala e David Landau dell'Università di Oxford;
* "Itinerario di Federica Galli", saggio di Giovanni Testori;
* "Federica Galli e la pittura lombarda" di Giuseppe e Francesco Frangi, prefazione di Mina Gregori;
* "Le cascine di Federica Galli" di Carlo Bo;
* "Trentanove vedute di Venezia", saggio di Roberto Tassi, con biografia critica di Gianni Cavazzini e il saggio Venezia vedutista di Renzo Zorzi;
* "Federica Galli", saggi di Daniel Berger del Metropolitan Museum di New York e di Gian Alberto Dell'Acqua, catalogo della mostra al Castello Sforzesco di Milano;
* "Alberi monumentali di Federica Galli", volumi I e II, di Silvia Giacomoni.
nella Villa Reale di Monza.

Mentre sue opere sono consultabili, in permanenza, nei seguenti musei:

Museo Civico “Ala Ponzone”
Cremona, via Ugolani Dati, 4 - tel +39.0372.407269
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Castello Sforzesco - Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli

Milano, piazza Castello - tel. +39.02.88463837

http://www.milanocastello.it - Raccolta Bertarelli

Pinacoteca Biblioteca Ambrosiana

Milano, Piazza Pio XI, 2 - tel. +39.02.806921
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Museo Poldi Pezzoli
Milano, via Manzoni 12 - tel. +39.0245473800
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National Museum Women in Arts (NMWA)
Washington, DC, 1250 New York Avenue
http://nmwa.org

Palazzo Leone da Perego
Legnano (Mi), via Gilardelli, 10 - tel. +39.0331.471335

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Villa Reale di Monza

Associazione Amici dell’abbazia di Viboldone
San Giuliano Milanese (Mi)
http://www.viboldone.it

Museo Civico di Crema e del Cremasco
Crema, via Dante Alighieri 49 - tel. +39.0373257161
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - http://museo.comunecrema.it